DONA ORA

Evento di presentazione del progetto Salute e Telemedicina sulle Ande della Regione Apurimac, Perù – AID 011.479

Perù, 2 luglio 2018

Si sta svolgendo in questo momento in Perù l’evento di presentazione del progetto  Salute e Telemedicina sulle Ande della Regione Apurimac, Perù – AID 011.479 – «Progetto finanziato dall’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo» . 

 

Programma 

 

PRESENTACIÓN DEL PROYECTO:

“Salud y Telemedicina en los Andes de la Región Apurímac, Perú”
 AID 011.479

Cofinanciado por la Agencia Italiana para la Cooperación al Desarrollo

2 julio 2018 – Auditórium Gobierno Regional de Apurímac, Abancay

 

09.00 –09.30     Recepción y registro participantes

Café de bienvenida

INTRODUCCIÓN

 

09.30 – 09.40    Mons. Gilberto Gómez González

Obispo Titular de la Diócesis de Abancay

Palabras de Bendición

 

09.40 – 09.50    Dr. Giovanni Marco Maggio
Moderador

Introducción y contextualización

 

09.50 – 10.00    Dr. Wilber Venegas Torres

Gobernador Regional de Apurímac

Palabras de bienvenida

 

HIGH LEVEL SPEECHES

 

10.00 – 10.15    Dr. Mauro Marsili
Embajador de Italia en el Perú

Las relaciones diplomáticas entre Italia y Perú  

 

10.15 – 10.30    Dr. Daniele Ingratoci
Coordinador Programa-Agencia Italiana para la Cooperación al Desarrollo-

Asistencia técnica especializada

 

10.30 – 10.45    Dra. Liliana Ma Cardenas
Directora General-Dirección General de Telesalud, Referencias y Urgencias DIGTEL-MINSA

Eliminar barreras y acortar distancias para mejorar la salud pública

 

Refrigerio   10.45 – 11.00

   

11.00 – 11.15    Abog. Cynthia L. Téllez Gutiérrez

Asesora Legal DIGTEL-MINSA

Confidencialidad y protección de datos personales en servicios de Telesalud

 

11.15 – 11.30    Lic. Martha Cajaleón Alcántara
Jefa de Equipo de Gobernanza e Innovación de la OGTI-MINSA

Rumbo a una Salud Digital

 

11.30 – 11.45    Mg. Gladys Esther León Astete
Equipo Técnico-OGCTI-MINSA

La cooperación entre el MINSA y las ONG internacionales

11.45 – 12.00    Teleconferencia
Saludos Institucionales Ministerio de Salud

 

EQUIPO TÉCNICO

 

12.00 – 12.10    Mg. Elvyn Samuel Díaz Tello
Director Regional de Salud – Apurímac

La salud en la región de Apurímac: desafíos y oportunidades de crecimiento

 

12.10 – 12.20    Dr. Jorge Ponce Juárez
Director Hospital Regional de Abancay-Guillermo Díaz de la Vega

La Telemedicina en el Hospital Regional de Abancay: estado actual y visión futura

 

12.20 – 12.30    Enf. Carlos Solis Cucchi

                         Director Hospital Regional de Abancay-Guillermo Díaz de la Vega

La Telemedicina en el Hospital de Tambobamba: estado actual y visión futura

 

12.30 – 12.40   Dr. Edison Vivanco Quinte
Decano Colegio Médico del Perú – Consejo Regional XXII – Apurímac

La importancia de invertir en la formación profesional y la actualización continua del personal de salud, basada en los principios ético-deontológicos de la profesión

 

12.40 – 12.50    Dr. Ramiro Ismael Trujillo Román
Rector Universidad Tecnológica de Los Andes – UTEA

La importancia del sistema universitario en los procesos de desarrollo socioeconómico, ligado al avance científico y tecnológico de los países

 

12.50 – 13.00    Ing. Víctor Chati Pérez
Gerente general Cooperativa de Ahorro y Crédito Los Andes

La solidaridad en el corporativismo

 

13.00 – 13.15    Michele Mattioli
Coordinador de proyecto – Apurímac Onlus

Cooperación, Innovación y Sostenibilidad

 

13.15 – 13.25    Saludos de los socios italianos: Centro di Salute Globale y Global Health Telemedicine y presentación spot radial del proyecto

 

13.25 – 13:30   Saludos finales y almuerzo

 

Pubblicato in DAI PROGETTI, NEWS

Una Giornata Nel Nostro Spazio Infanzia Santa Rita

“Tanta voglia di crescere per poi accorgersi che rimanere bambini è la cosa più bella che ci sia”

(Peter Pan)

 

Tra coccole, abbracci, baci rassicuranti e non poche lacrime alle otto e trenta salutiamo le mamme e iniziamo la giornata, esplorando le proposte educative che noi educatrici prepariamo quotidianamente per accogliere e gestire al meglio questo momento di separazione così delicato per i bambini, alcuni dei quali si trovano per la prima volta a frequentare un luogo diverso dalla propria casa.

 

Ad attenderli c’è uno spazio a misura di bambino dove possono imparare a riconoscere i loro sentimenti con la scatola delle emozioni, scegliere i loro giochi preferiti riposti nei tanti cassetti colorati, accudire e cucinare ottime torte per il conteso Cicciobello e quando sono stanchi riposarsi su un grande tappeto blu, abbracciando morbidi peluche o sfogliando dei libri molto interessanti.

 

Ed ecco allora che entra in gioco lo scaffale dell’autonomia dove i bambini possono trovare soffici fazzoletti per asciugare i loro grandi goccioloni, proprio come quelli che si fermano sulla nostra finestra, quando dal binocolo Pinguino si vedono tante nuvole grigie nel cielo osservabili dalla nostra piccola postazione meteo. Abbiamo anche una postazione meteo a misura di bambino!

 

Il tempo, oltre che meteorologico è anche quello della routine giornaliera che scandisce i diversi momenti delle nostre mattinate: il gioco simbolico, il riordino cantato, le pratiche di igiene, il momento della merenda accompagnato dalla lettura di fiabe rassicuranti, le tante proposte didattiche da colorare, dipingere e modellare per conoscere le lettere dell’alfabeto e i primi numeri.

 

Sono tante le cose che sanno fare i bambini e le bambine, se lasciati liberi di esplorare il loro ambiente ludico. Sono in grado, attraverso le loro proposte e richieste, di coinvolgere anche noi educatrici nel loro percorso di sviluppo, aiutandoci a elaborare la programmazione educativa a partire dai bisogni individuali e specifici che ogni bambino porta con sé.

 

Riconoscere le loro competenze significa riconoscerli come soggetti attivi e soprattutto come portatori di diritti, la cui pedagogia è la linea guida nell’approccio educativo che adottiamo ogni giorno nel nostro Spazio Infanzia.

 

Roberta Minguzzi

Coordinatrice Spazio Infanzia

Santa Rita

Pubblicato in DAI PROGETTI

Online la rivista Apurimac 2/3 2018

Da oggi è online la nostra rivista 2/3 2018 scaricabile alla pagina  INFORMATI 

 

I 50 anni della Missione in Apurimac

 

Lo scorso 26 aprile abbiamo celebrato in Apurimac un evento straordinario: i 50 anni della missione degli Agostiniani d’Italia in Apurimac. Il 26 aprile 1968 il papa Paolo VI firmava il decreto della creazione della Prelatura di Chuquibambilla (in Apurimac), e affidava il territorio delle tre Province Alte dell’Apurimac, una zona tra le più difficili dell’America Latina (ampio 3.000 km2, quanto l’Umbria), alla cura pastorale degli Agostiniani d’Italia. Iniziava così la Missione Agostiniana in Apurimac.

 

Ai primi di agosto del 1968 il primo gruppo dei missionari salpò dal porto di Napoli, arrivando il 28 agosto a destinazione nella cittadina di Chuquibambilla. Questi pochi dati, di carattere giuridico e storico, sono stati la base e l’inizio di una meravigliosa avventura umana, personale e di popolo, di una inenarrabile “epopea” (“impresa eroica” spiega il vocabolario) vissuta in questi 60 anni dai missionari, da migliaia di amici e collaboratori in Italia, e da decine di migliaia di indios peruviani: storie di amore, di passione, di altruismo, di dedizione, di speranze; insieme a storie di paure, di pericoli, di sforzi sovrumani, di angosce, di delusioni, che nessuno potrà conoscere, se non a briciole.

 

Storie che rimangono impresse nel corpo, nel cuore e nella vita dei protagonisti; che soprattutto rimangono scritte nel Libro della Vita, dal quale nessuno le potrà mai cancellare.

 

L’Associazione Apurimac, nata nel 1992 con la finalità di essere di sostegno alla missione dell’Apurimac, ha svolto un ruolo importante in questa storia. E come suo rappresentante “ufficiale”, mi preme ringraziare dal più profondo del cuore tutti coloro che hanno contribuito in qualunque maniera a scriverla. A tutti rimane la gioia di aver fatto qualcosa di buono e di utile per gli altri e il grazie da parte degli uomini e di Dio.

 

Pietro Bellini

Presidente Associazione

Apurimac Onlus

 

 

 

 

Pubblicato in NEWS

Incontro Volontari Apurimac 2018

Montefalco 5-6-7 ottobre: tre giorni con Apurimac!

 

Quest’anno saremo ospiti della meravigliosa foresteria annessa al Santuario delle Monache Agostiniane di S. Chiara della Croce a Montefalco ( PG) nella verde Umbria.  Una tre giorni residenziale per approfondire i nostri progetti di cooperazione e le opportunità di volontariato in Italia e in PerùIn programma: laboratori di approfondimento sulla cooperazione internazionale,sul Servizio Civile e sul percorso di volontariato in Apurimac.

Ci saranno inoltre piccoli focus sulla fotografia per il sociale e sulle iniziative di piazza e sensibilizzazione che realizziamo in Italia. L’incontro è consigliato a tutti coloro che sono interessati a partire per le nostre missioni in Perù. Durante la tre giorni si svolgeranno i colloqui di selezione per i volontari Perù 2019.

 

Per prenotare il tuo posto puoi compilare il form o inviare una mail a volontari@apurimac.it con oggetto “Incontro Volontari 2018”.  Posti disponibili: 80 partecipanti – Iscrizione entro il  31 agosto

 

Iscriviti all'Incontro Nazionale Volontari 2018

 

Quota partecipazione a persona:

 

  • stanza multipla: 50,00 euro ( in condivisione con altri volontari o con i tuoi amici e familiari)

 

  • stanza doppia: 90,00 euro ( in condivisione con un altro volontario/a o con un tuo amico o familiare)

 

  • stanza singola: 130,00 euro

 

  • il contributo per chi partecipa, senza pernottare, è di euro 30,00.

 

 

 

Se hai già deciso di partecipare puoi inviare la tua quota di partecipazione tramite:

 

Donazione online – cliccando sul DONA ONLINE

 

 c/c postale n. 87219002 intestato a:  Associazione Apurimac onlus

 

• bonifico bancario c/c n. 1000 – 6473 Banca Prossima  intestato a: Associazione Apurimac Onlus – IBAN  IT 75  I 0335901600100000006473

 

Causale: Incontro Volontari 2018

 

 

 

La quota comprende: la partecipazione alle tre giornate di formazione, il pernottamento e i pasti.

Al momento della prenotazione il nostro staff ti supporterà per esigenze particolari e necessità logistiche. 

 

 

 

L’incontro è aperto a tutti i volontari e sostenitori e a tutti coloro che vogliono conoscere Apurimac!

 

Pubblicato in NEWS

In Servizio Civile con Focsiv e Apurimac

 

Scopri le opportunità in attesa del bando:

 
33 progetti in Italia per 184 volontari e 32 progetti all’estero per 372 volontari, in totale 556 giovani tra i 18 e i 29 avranno l’opportunità di vivere questa esperienza con FOCSIV e i suoi Soci, il contingente più numeroso di sempre. Sarà possibile candidarsi anche per il progetto di Apurimac che prevede la ricerca di 8 volontari in servizio civile, 4 nella sede di Tor Bella Monaca a Roma e 4 nella sede di Cusco in Perù. 

 

Con il Bando di Servizio Civile in attesa di uscita, FOCSIV e i suoi Soci  propongono una significativa esperienza formativa e di crescita personale attraverso cui contribuire, a livello nazionale e internazionale, a processi di coesione sociale e di impegno civile. Scegliendo un progetto in Italia, si avrà l’opportunità di entrare in contatto diretto con le Organizzazioni legate a FOCSIV e di contribuire allo sviluppo e al rafforzamento delle attività realizzate sul territorio nazionale. Scegliendo un progetto all’estero nei Paesi in Via di Sviluppo, i giovani potranno impegnarsi come  “Caschi Bianchi” collaborando con i partner locali in attività tese al superamento di condizioni di ingiustizia e generatrici di conflitto sociale e impegnandosi in processi di promozione della pace e tutela dei diritti umani.

 

I giovani interessati:

 

  • potranno leggere le schede sintetiche di tutti i progetti  in Italia e all’estero nella sezione del sito dedicata al servizio civile e scegliere quello che li appassiona di più;

 

  • potranno informarsi ed avere un supporto per orientare la loro scelta partecipando ai tanti incontri informativi promossi sul territorio nazionale e incontri online;

 

  • troveranno inoltre le info e, una volta uscito il bando, i moduli di candidatura nella sezione come candidarsi al SCN 

 

 

Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo serviziocivile@focsiv.it  o contattare l’ufficio programmi di Apurimac al numero 06.45426336

Pubblicato in NEWS

Mamma che scuola!

 

 

Scendi in piazza con Apurimac!

 

Quest’anno i nostri volontari scenderanno nelle piazze italiane per il diritto all’educazione e alla scuola.

 

A settembre molte piazze italiane e parrocchie ospiteranno i nostri banchetti solidali Mamma che scuola! con un coloratissimo kit dedicato proprio ai più piccoli. Attraverso questa iniziativa raccoglieremo fondi a sostegno dei progetti che realizziamo a Roma, in Perù e Kenya .

 

Unisciti ai nostri volontari e scendi in piazza con noi. Tutti i bambini devono avere il diritto di apprendere, conoscere, sperimentare e crescere sereni. 

 

Per diventare un volontario Apurimac e partecipare all’iniziativa di settembre compila questo form o contatta il nostro ufficio volontariato al numero 06.45426336.

 

Compila il form e diventa un volontario Apurimac

Mamma che scuola!

Pubblicato in NEWS

Ritratti Da Torbellinfanzia

Quanto è importante per un bambino poter usufruire di uno Spazio adatto alle sue esigenze e sicuro nei primi anni di vita? Ci sono bambini che, per mancanza di posti nelle scuole d’infanzia pubbliche rimangono a casa, seguiti dai genitori, ma privati di quello che è la “scuola”: un luogo in cui crescere e avere stimoli nuovi. E per una mamma quanto è importante?

 

Ha tre anni, gli occhi curiosi e intelligenti, due genitori che lo amano molto e tanta voglia di correre e giocare. Il suo sorriso, assomiglia a quello della mamma. Lei è una donna giovane, molto socievole ed è stata felice quando le abbiamo proposto di raccontarci la loro storia.

Sono arrivata in Italia tanti anni fa, nel mio paese non ci potevo più stare. Ho, come tanti, un passato difficile vissuto tra paura e dolore. Mio figlio è nato in Italia, ha un certificato di nascita italiano, ma nonostante ciò, quando è arrivato il momento di iscriverlo alla scuola dell’infanzia ho avuto difficoltà perché non avendo un lavoro non rientrava nelle graduatorie pubbliche”.

 

Come sei arrivata da noi?

Ho avuto la fortuna di incontrare un’assistente sociale che si è interessata alla nostra situazione e mi ha parlato del vostro progetto, allora sono venuta a conoscervi”.

 

Cosa è successo da allora?

Sono cambiate tante cose. Io mi sono sentita subito accolta, all’inizio avevo paura di lasciare mio figlio, ma poi mi sono accorta che qui stava bene. È cresciuto tanto, ha imparato l’italiano, parla molto di più. Quando stava a casa si annoiava, voleva stare sempre e solo con me. Da quando frequenta lo spazio invece è diventato più socievole e autonomo. Mangia da solo, ha imparato tante cose. Lo vedo molto cambiato ed è sereno”.

 

E per te cosa è cambiato?

Anche a me ha fatto bene, adesso ho la possibilità di cercare lavoro, mi sono sentita guidata in tante cose. Mi avete aiutato a scrivere un curriculum, mi avete accompagnata all’ufficio di collocamento per fare l’iscrizione. Grazie al vostro aiuto mi sono rivolta alla Asl per chiedere assistenza sanitaria. La cosa più importante, che mi fa sentire serena, è che sto ricevendo un sostegno pratico, oltre che umano e per me è fondamentale perché finalmente sento di aver trovato un punto di riferimento”.

 

Salutando questa mamma la ringrazio per averci regalato il racconto della sua storia, dolorosa ma piena di speranza. Di tutto, resta un sorriso, nella consapevolezza di aver toccato positivamente la vita di altri. Di esser riusciti, nel nostro piccolo, a garantire nuove possibilità e diritti. Questo è il senso del nostro lavoro.

 

Maria Capece

Volontaria in Servizio Civile

presso la sede Apurimac a Roma

Pubblicato in DAI PROGETTI

Volontari Si Nasce

 

Claudio perché hai scelto proprio Apurimac?

Ho conosciuto Apurimac nel 2006 mentre stavo cercando delle Bomboniere Solidali per il mio matrimonio, avevo fatto un po’ di ricerche e Apurimac mi ha subito colpito per la proposta dell’artigianato solidale. Poi per qualche anno ho seguito l’Associazione attraverso il Bimestrale senza avere un contatto diretto. Nel 2013, spinto dalla voglia di fare un viaggio turistico in Perù, vi contattai perché nell’itinerario volevo inserire una tappa a Cusco per vedere come era andata la costruzione del Policlinico Lucia Vannucci Maiani. Ho partecipato ad alcuni incontri conoscitivi con i volontari e lo staff e ho scoperto che non si trattava di una semplice associazione, ma di una famiglia, un gruppo di persone che crede fortemente in quello che fa con cui da subito mi sono trovato a mio agio. Da quel momento non vi siete più liberati di me!

 

Cosa ti spinge ad essere un volontario? 

Credo che molto venga dalla mia infanzia, sono cresciuto in un piccolo paese in Umbria, Abeto, anche questa una grande famiglia dove ci si aiuta a vicenda. Mio padre in particolare, appassionato del fai da te, ha sempre aiutato tutti in paese. Mi ha fatto capire quanto sia importante donare il proprio tempo a chi ne ha bisogno, perché il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e il sorriso che ricevi da una persona che aiuti è la cosa più appagante che c’è.

 

Sappiamo che con Apurimac hai fatto tantissime cose, praticamente tutto! Ce n’è una che per te ha un significato particolare?

Un’esperienza che mi ha cambiato la vita è stata sicuramente quella della Campagna Sanitaria del 2014. Quando sono partito non immaginavo di poter provare sensazioni così forti. Ero abbastanza preparato ad affrontare le difficoltà pratiche e logistiche del caso; i 4000 metri di altezza, il freddo, dormire nei sacchi a pelo per terra. Erano tutte cose che Bruno Martorelli, storico volontario Apurimac, mi aveva preparato ad affrontare, ma l’enfasi e la gioia con cui le raccontava l’ho potuta capire solo una volta arrivato lì.  La gratitudine delle persone, degli anziani che non smettono di ringraziarti perché sei stato ad ascoltare i loro problemi, dei bambini, costretti a diventare grandi prima del dovuto, che ti donano dei sorrisi immensi perché gli stai dedicando del tempo, o semplicemente perché stai giocando con loro. Queste sono sensazioni che non si possono spiegare con un racconto, solo chi le ha vissute può comprenderle, per questo l’anno successivo sono tornato in Perù per un’altra Campagna Sanitaria e non voglio fermarmi, anzi, vorrei programmare la terza!

 

Sappiamo che sei uno dei promotori delle corse solidali di Apurimac, com’è nata questa iniziativa?

È nata chiacchierando con Vittorio Villa, il nostro direttore e Tommaso Galli, Fotografo e VideoMaker per Apurimac. Abbiamo iniziato andando a correre insieme per allenarci, per poi passare a piccole competizioni; la Stracittadina durante la Maratona di Roma, l’Alba Race e la Corsa di Miguel. Questi eventi sono pieni di gente a cui piace fare sport, persone che hanno molta energia e che amano condividere le proprie passioni, sono sicuramente situazioni ideali dove incontrare volontari a cui potrebbe far piacere conoscere ciò che facciamo in Apurimac. Abbiamo intenzione di partecipare a diverse manifestazioni podistiche durante l’anno; da piccole gare di 5-10Km, fino a mezze maratone di 21Km, quindi, rivolgendomi ai nostri volontari sportivi dico: “contattateci e iniziate a correre con noi, non ve ne pentirete!

 

Vista la tua lunga storia con noi, ti senti di dire qualcosa a chi sta scoprendo oggi il mondo di Apurimac? 

Sicuramente li inviterei a conoscere di persona i ragazzi che stanno dietro al mondo Apurimac e soprattutto a partecipare alle nostre numerose iniziative. Ricordo con piacere tutti i mercatini fatti a natale, Peperuncino e le cene di Cosa Bolle in Pentola. In programma quest’anno abbiamo anche altre attività, corsi dedicati proprio ai volontari, come quello di Fotografia per il Sociale e di Spagnolo.  Insomma non siamo un’Associazione da seguire solo attraverso donazioni, siamo una famiglia che va vissuta. Abbiamo bisogno dell’energia, delle idee e della voglia di fare di tutti i nostri sostenitori per riuscire a dare il meglio ai nostri beneficiari.

 

Dopo tanto tempo cosa ti aspetti ancora dal volontariato con noi?

In questi anni con Apurimac ho visto crescere un percorso, sia nella gestione dei programmi esistenti, che nella nascita di nuovi progetti, come quello dello Spazio Infanzia di Tor Bella Monaca. Quindi quello che mi aspetto anche dal Volontariato è che ogni volontario continui a dare il suo contributo, a mettere a disposizione le sue idee ed energie, affinché tutto ciò possa continuare ad esistere e crescere sempre di più.

Pubblicato in DAI PROGETTI

Incontro Nazionale Volontari

INCONTRO VOLONTARI APURIMAC 2018

Montefalco 5-6-7 ottobre:tre giorni con Apurimac!

Come ogni anno, sarà un incontro speciale, un momento di formazione e informazione ma non solo, si cucinerà tutti insieme e si sperimenterà la vita di missione attraverso attività pratiche e stimolanti.

 

PROGRAMMA

–   laboratori di approfondimento sulla cooperazione internazionale

–   percorsi di comunicazione e fotografia per il sociale

–   colloqui di selezione per i volontari interessati a partecipare alle missioni in Perù

Raccoglieremo le idee di chi è appena arrivato e di chi invece è un veterano, come sempre sarete proprio voi a darci gli spunti per andare avanti al meglio!!

 

Posti disponibili: massimo 80 partecipanti.

Iscrizione entro il  31 agosto

Quota contributo richiesta a persona:

stanza multipla: 50 euro ( in condivisione con altri volontari o con i tuoi amici e familiari)

stanza doppia: 90 euro

stanza singola: 130 euro

La quota comprende: la partecipazione alle tre giornate, il pernottamento e i pasti.

Il contributo per chi partecipa, senza pernottare, è di euro 30.

 

Per prenotare il tuo posto invia una mail a volontari@apurimac.it con oggetto “Incontro Nazionale 2018”

 

Nella mail indicare:

–   nome/i partecipanti città di provenienza

–   tipologia stanza

–   giorno e orario di arrivo

–   modalità di trasporto: treno – macchina – pullman – aereo

–   possibilità o necessità di condividere la macchina con altri partecipanti

 

L’incontro è aperto a tutti i volontari e i donatori di Apurimac ma e anche a tutti coloro che vogliono conoscerci meglio!

 

Pubblicato in NEWS

La Mia Prima Campagna Sanitaria

IMG_0716 (4) (1)

Si parte! Tre anni dopo il mio ingresso in Apurimac Onlus partecipo ad una campagna sanitaria. Finalmente! Mollo i panni del Direttore dell’Associazione e mi appresto a vestire quelli del “Volontario Generico 2” (il “Volontario Generico 1” è Gianmarco, volontario in Servizio Civile). Obiettivo: mettere lo staff, la squadra, il gruppo nelle condizioni di lavorare bene. Un po’ quello che faccio anche a Roma, ma con strumenti operativi differenti. A Roma si pianifica, si propongono strategie di lungo periodo, si fanno tabelle, programmi, riunioni di coordinamento; qua invece si carica e scarica, si pulisce, si cucina, si lava, si usa ramazza, spugna, sapone e soprattutto i muscoli.

E quindi si inizia! Sono le 4.30 di quello che sarebbe un giovedì mattina qualunque, carichiamo la clinica mobile e le due auto che andranno in campagna sanitaria. In realtà non è un giovedì mattina qualunque: la sensazione è quella di far parte di un’idea comune, unica, condivisa e vincente. Partiamo per un viaggio in cui non portiamo in giro noi stessi e i nostri zaini, ma portiamo in giro la presenza concreta e visibile di Apurimac Onlus nelle periferie del mondo! Carico i mezzi e mi metto alla guida. Non mi pesa. Guidare mi diverte e poi, guidare sulle Ande, mi emoziona ancora di più.

In macchina, poi, buona musica e buona compagnia. Sembra veramente di prendere parte ad un viaggio tra amici, ma è molto di più. Si parla di Apurimac Onlus, dell’Apurimac (la regione), di geografia, di geopolitica, di diritti umani, di progetti e di interventi sanitari. Si parla dell’idea comune che ci unisce: i Diritti di Periferia. Le periferie che andremo a visitare sono Occaccahua, Pumamarca, Apumarca.

In men che non si dica siamo a Tambobamaba, capoluogo della Provincia di Cotabambas (in realtà sono passate sette ore di macchina, ma il tempo sembra essere volato). Piccola sosta, per sgranchirsi le gambe e via di nuovo. Si viaggia verso Occaccahua.

E poi arriva il cartello “Occaccahua”. Scendiamo, scarichiamo il materiale medico, logistico, organizzativo e predisponiamo il campo. Triaje, medicina generale, pediatria, odontoiatria, farmacia sono prioritari. Si lavora per Luisa, Luca e Leonardo, medici italiani, per Beatrice, infermiera, volontaria in Servizio Civile e per tutto lo staff sanitario peruviano (infermieri e odontoiatri) perché loro sono al centro della campagna. Sono loro che devono ricevere i nostri beneficiari ed è giusto che tutto sia predisposto al meglio.

Nemmeno il tempo di realizzare dove siamo che ègià ora di ripartire: due giorni a questi ritmi passano velocemente. Destinazione Pumamarca. Il gruppo aumenta. Due operatori locali si uniscono a noi. Tocca stringersi nelle auto. Decido che se proprio devo viaggiare stretto, allora viaggio sulla clinica mobile. “Quando mi ricapita” penso. E faccio le due ore che separano Occaccahua da Pumamarca dall’alto della cabina del camion. Vedo Willy, il nostro autista, incassare buche e viaggiare sereno su passaggi pericolosissimi (e mi sento sicuro).

Arrivati a Pumamarca, dopo aver espletato tutte le procedure logistiche di preparazione del campo, con Michele e Chiara (responsabile della Farmacia), decidiamo che è il momento di affiancare Chiara in farmacia. “Sono pronto”, penso. E mi si apre un mondo. Quello che per me prima d’ora era un mero strumento operativo (file Excel) diventa realtà. Vedo i nostri beneficiari che, una volta passati dai medici, vengono con ricetta e diagnosi a prendere i farmaci. Provo a parlare con loro, li guardo, li osservo, li ammiro per la loro forza d’animo, li saluto. E capisco. Capisco chi sono gli “abitanti delle periferie esistenziali” che animano i nostri interventi. È da vent’anni che mi occupo di cooperazione internazionale allo sviluppo, ma mai prima d’ora mi sono sentito parte integrante di un “tutto” così potente.

Si lascia Pumamarca e ci si dirige verso Apumarca. Sono passati sei giorni e non me ne sono accorto.  In men che non si dica anche ad Apumarca, ultima comunità di questa campagna sanitaria, iniziamo e finiamo. Ci si rimette in macchina e si scende verso Tambobamba. Le aspettative dell’andata lasciano il posto alle certezze e alla stanchezza accumulata in otto giorni di duro lavoro e di sveglie all’alba.  Certezze di aver svolto un lavoro utile per migliorare il benessere delle tre comunità visitate, stanchezza perché, va detto, fare cooperazione internazionale (e in questi giorni l’abbiamo fatta alla grande) è faticoso. Saltare da una cima delle Ande all’altra in così poco tempo, affrontare i disagi di un “campeggio estremo”, passare da una stagione all’altra in poco tempo (una mattina a Pumamarca ci siamo svegliati con la neve, a mezzogiorno il sole ci cuoceva la pelle!) lo fai solo se ti identifichi con un’idea ben precisa.

Ecco, mentre scrivo queste ultime righe mi rendo conto che il “Volontario Generico 2” ha lasciato il posto al Direttore. L’emozione, l’emotività e i sentimenti passano la mano all’analisi fredda dell’esperto di cooperazione allo sviluppo e mi scopro a fare i conti con i numeri: indicatori, risultati, obiettivi sono stati raggiunti senza problema. Seicento beneficiari sono stati curati, il numero di prestazioni servite è in linea con quanto previsto dal documento di progetto, gli strumenti operativi della farmacia sono in ordine. Riunione di coordinamento con il personale impiegato nella campagna: fatta; analisi dei grafici delle prestazioni somministrate in campagna: fatta. Bene, sono tornato a casa. Sono di nuovo nel ruolo del Direttore di Apurimac Onlus, ma sono sicuro che, come una matrioska, questo ruolo conterrà sempre in sé il volontario che è partito per la prima volta dopo tre anni. E sono sicuro che il “Volontario Generico 2” sarà un valore aggiunto in ogni scelta e decisione che il Direttore dovrà prendere. E che lo spingerà verso una direzione dal “volto umano”.

 

Vittorio Villa

 

Volontario Generico 2

Pubblicato in DAI PROGETTI