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Dallo Spazio Infanzia Santa Rita – Tor Bell’Infanzia (Roma)

Perché quando un bambino impara il mondo, solo una presenza accanto può dare conforto e sostegno.

Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore”. Papa Francesco.

 

Raccontare un anno di vita in poche righe non è un’impresa semplice. Cercare di esprimere anche le emozioni, i legami, le sensazioni lo è ancora di meno.

 

Se ripenso a un anno fa, alle motivazioni che mi hanno spinto a scegliere di investire un anno della mia vita con il Servizio Civile, mi torna in mente il bisogno di fare qualcosa di veramente utile per gli altri. Dopo anni sui libri, la necessità era quella di scendere “in campo” e toccare con mano tutto quello che avevo solo teoricamente appreso. Misurarmi. Scoprire i miei limiti, approfondire le mie conoscenze, mettere a servizio le mie competenze e svilupparne di nuove, grazie all’esperienza e al confronto con colleghi più esperti. Una possibilità di accrescimento professionale, pensavo un anno fa.

 

A pochi giorni dalla fine di questo percorso, questa premessa mi fa sorridere per quanto mi sembra ingenua. Perché per quanto le aspettative professionali siano state effettivamente soddisfatte, in realtà, la maggiore crescita è stata quella personale.

E mi è bastato passare la prima ora con i bambini per comprendere che tutto ciò che serviva davvero mettere in campo – oltre la professionalità – era il cuore, l’anima, la passione, l’affetto, gli abbracci e le emozioni. Che tutte le teorie sullo sviluppo psicologico infantile servono, ma non ti aiutano quando cerchi di spiegare a 14 piccoli nanetti che parlano 12 lingue diverse che la merenda si fa seduti e al bagno si va in fila e in classe non si corre.E allora bisogna mettere tutto in discussione e trovare altri modi di comunicare e io ho imparato che per comunicare non servono per forza le parole, e ho imparato mille modi per farmi comprendere. Ho imparato che con un solo gesto si possono trasmettere un mare di messaggi, che negli abbracci c’è tutta l’approvazione e il bisogno di accudimento di cui ogni bambino ha bisogno, che un sorriso e un bacio sulla fronte sono il miglior buongiorno che si possa ricevere e che lo sguardo di una maestra che si sta arrabbiando perché le botte non si danno lo capisce al volo anche un bambino che parla solo l’arabo. Ho imparato che una madre preoccupata di lasciare suo figlio per la prima volta con delle persone estranee la si può rassicurare solo con un sorriso davvero sincero e una mano sulla spalla, perché più di ogni discorso d’ispirazione antropologica o psico-pedagogica crea vicinanza e legame. Abbatte le distanze e crea fiducia.

 

Andate in mezzo a loro e siate come loro”. Queste parole hanno risuonato in me come un mantra per tutto l’anno di Servizio. Ce le disse un parroco durante la formazione prima di iniziare il servizio civile. Andate in mezzo a loro e siate come loro. In quel momento non ne compresi bene il significato. A dirla tutta mi è sembrata anche un po’ spiacevole. “Ma loro chi?” mi sono chiesta. E poi mi sono accorta che in questa frase c’è tutto quello che serve. “Siate come loro”, significa vestirsi di umiltà e lasciare appesi alle pareti di casa propria i titoli accademici, le etichette e i ruoli sociali che spesso ci fanno sentire superiori. “Siate come loro” significa che, prima di essere dottori, specialisti, psicologi, educatori, dobbiamo ricordarci di essere Umani, solo così possiamo “aver cura di ogni persona con amore”, come dice Papa Francesco.

Il mio anno di servizio civile è tutto qui. Nell’aver imparato a custodire, accudire, rispettare e (forse) trasformare, costruendo insieme. Con grazia. Con gentilezza. Perché ne resti viva la traccia e protetta la testimonianza. Perché quando un bambino impara il mondo, solo una presenza accanto può dare conforto e sostegno.

 

Dalla testimonianza di Maria, volontaria Apurimac 

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Testimonianze dal progetto Salute e Telemedicina (Perù)

 

Una grande esperienza, anche per vecchietti“. 

 

Giovanni Longatti e Lidia hanno partecipato come volontari ad una delle nostre campagne sanitarie itineranti nella regione dell’Apurimac in Perù. Lui è medico e lei è un’insegnate. In questa testimonianza Giovanni ci racconta la sua missione: il lungo viaggio, le comunità e il suo lavoro di medico.

 

Siamo una coppia vicina ai 70 che ha partecipato alla campagna sanitaria del luglio scorso e, come tali, siamo considerati vecchi senza sentirci così, nonostante il confronto con i veri giovani abbia evidenziato le rughe. Ma io e Lidia non abbiamo mollato, vecchi non ci siamo sentiti e neanche lo siamo stati anche se il freddo anomalo dei primi giorni sembrava stenderci. Per me questa è stata la seconda esperienza in Apurimac, ma la prima vera, vissuta fino in fondo esercitando il mio lavoro di medico in piccole comunità. Ho infatti aspettato con entusiasmo il giorno della partenza partecipando attivamente alla preparazione dei materiali e all’allestimento della clinica mobile. Con questo spirito siamo partiti. Seduto sul sedile anteriore, a fianco di José, uno dei nostri autisti locali, ammirando quei paesaggi meravigliosi e guardando con ammirazione le persone che incrociavamo cercavo di immaginare i loro pensieri, i loro vissuti, le loro abitudini. I giorni di campagna mi hanno confermato un mondo duro fatto di fatica, ma forse più sereno e vivibile nonostante la scoperta di una grande diffusione dell’alcolismo e della violenza sulle donne.

 

Tre sono state le comunità che abbiamo visitato, molto diverse tra loro. Antillia, a sette ore di strada da Cuzco, la più organizzata, dove siamo stati accolti con una festa, dove anche il nostro lavoro è stato facilitato dalla presenza di Cristian, il responsabile del Tambo, una struttura statale nuova al servizio della comunità, dove abbiamo lavorato e soggiornato. A Coolpa, raggiunta dopo altre 3 ore di strada alle 8 del mattino, la più lontana e abbandonata, nella quale, dopo una prima fase di quasi freddezza con il personale del Centro de Salud e apparentemente senza la presenza di pazienti in attesa, il lavoro si è invece poi rivelato duro e intenso, in un contesto come quello che mi ero immaginato di trovare, fatto di campesinos costretti a vivere in una realtà difficile e priva di servizi. A Coocqua, un paese a pochi chilometri da Curauasi, capoluogo di distretto, sede di un ospedale siamo arrivati quando era in corso la festa del paese e di conseguenza il primo giorno è stato di relativa calma. A partire dal giorno successivo invece c’è stato un afflusso ininterrotto di famiglie intere, che ci ha costretto a lavorare fino a tarda ora.

 

Ho affrontato questa avventura con entusiasmo e impegno e sono stato ampiamente ripagato per la gioia e le emozioni vissute. Ottima l’esperienza di gruppo e l’organizzazione del lavoro; da subito ho avuto la sensazione di far parte di un team che era lì per partecipare ad una esperienza importante, speciale, ognuno con un proprio ruolo, diverso ma con lo stesso obiettivo: curare e aiutare tante persone.

Affrontare le problematiche di uomini e donne che vivono in un mondo molto diverso dal nostro, quasi sempre con la necessità di un mediatore che, traducendo dal quechua, ci comunicasse i loro bisogni, non è stato facile e cercare di cogliere il problema principale tra tutti i disturbi riferiti per dare una risposta corretta ancora di più. Ma certamente anche il solo ascoltare e interessarsi, per la maggior parte di loro, è stato importante ed utile; certo per essere efficaci professionalmente sono necessari ulteriori sforzi; queste comunità andrebbero seguite con maggior continuità, ma già il lavoro sui “casi critici” individuati e la collaborazione avviata con i Centri di Salud esistenti potranno aprire nuove prospettive. Esserci stati, aver ascoltato tante persone e aver portato un po’ di umanità, come spesso sottolineavamo con Michele, il Responsabile Paese di Apurimac, nelle nostre conversazioni, credo sia stata la cosa fondamentale. Questo è stato il messaggio più bello che mi sono portato a casa.

 

                                                                                                                                              Giovanni Longatti

Medico Volontario Apurimac

 

Testimonianze dal progetto Salute e Telemedicina sulle Ande della Regione Apurimac, Perù – AID 011.479

«Progetto finanziato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo»

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Diventa un volontario Cosa Bolle in pentola

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Sai cucinare? Ti diverte stare davanti ai fornelli e sperimentare nuove ricette? 

SI? Allora è il momento di partecipare a COSA BOLLE IN PENTOLA 2018!

 

Ancora per tutto il mese di Dicembre, i nostri volontari organizzeranno una vera maratona culinaria, per aiutarci a raccogliere fondi a sostegno dei nostri progetti di sviluppo e solidarietà. Dal nord al sud, passando per le isole, creeranno piatti unici, in grado di raccontare la propria terra e di fare del bene. Anche tu puoi aiutarci! 

 

Di seguito alcune semplici regole per partecipare come volontari a questa iniziativa:

 

Ogni volontario/ gruppo può scegliere il suo evento: aperitivo, cena, pranzo, colazione, merenda, brunch.

Ogni organizzatore può invitare amici, parenti e conoscenti e realizzare un evento privato a casa o pubblico.

 

L’Associazione invierà ad ogni organizzatore un kit Apurimac con materiali di allestimento e informativi per raccontare i nostri progetti. Le persone che inviterete al vostro evento di solidarietà riceveranno un bellissimo gadget Apurimac per ricordarsi sempre che a “essere solidali ci si diverte davvero tanto! ” . 

 

Diventa un volontario Cosa Bolle in Pentola

Compila il form ed invia i tuoi dati. Verrai ricontattato dal nostro staff.

 

PARTECIPANDO A QUESTA INIZIATIVA DIVENTI UN NOSTRO VOLONTARIO

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Scegli il tuo presepino solidale

 

Scegli il tuo presepino solidale

 

Scegli quello che ti piace di più e invia la tua donazione attraverso il form. Lo riceverei a casa con una piccola sorpresa per te. Con questa donazione sostieni il programma Fondo Casi Critici Bambini 2019. 

 

Luna e Sole 

 Stella

 

Cielo

DONA ORA PER IL TUO PRESEPE SOLIDALE

  • Dettagli donazione

  • IL CONTRIBUTO COMPRENDE LE SPESE DI SPEDIZIONE
  • Informazioni anagrafiche e di contatto

  • Presa visione dell’informativa ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”) autorizzo a norma dell’art. 23 del menzionato Decreto al trattamento dei miei dati personali da parte di Apurimac Onlus per le finalità e con le modalità indicate nell’informativa stessa

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Festeggia il Natale con Apurimac

 

Festeggia con noi

Rendi il tuo Natale unico: sostieni i bambini raggiunti dai nostri medici con un gesto di solidarietà. 
 

Quest’anno puoi farlo in tre modi. Clicca sui tre simboli per scoprirlo!

Rendi veramente speciale il tuo Natale con una donazione per il Fondo Casi Critici Bambini  Per i tuoi doni di Natale scegli le nostre idee solidali. Scopri dove sono i nostri mercatini solidali Ordina online uno dei nostri coloratissimi presepini solidali. Puoi prenderlo per te o donarlo

 

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Trova il mercatino solidale Apurimac

 

 

Trova il mercatino Apurimac più vicino 

 

Troverai bellissimi articoli solidali provenienti dal Perù: cappellini, sciarpe, maglioni in lana, coloratissimi presepi, stravaganti borse e zainetti e tanti altri accessori per grandi e piccini 

 

Luogo  Data  Orario 
Roma – Piazza del Popolo                      presso la Chiesa S. Maria del Popolo  Dal 8 /12 al 6 /01 Dal lunedì al venerdì  9.00-12.30/16.00-19.00

Sabato: 9.00 – 19.00  (orario continuato)

Domenica 9.00 – 13.45 / 16.30-19.00

Roma – Via Acquaroni 71                                presso la Parrocchia S.Rita Dal 8/12 al 6/01  solo nei weekend Orario pomeridiano  16:00 – 19:00

Nei giorni festivi  10:00 –  12:30

Latina – Viale Guido Rossa                              presso la Parrocchia S.Rita Dal 24/11  al 20/12 tutti i giorni Giorni feriali 16:00 – 19:30

Festivi dalle 9:00 – 13:00 / 16:00 – 19:30

Grosseto –  Via Vinzaglio , 3                presso Curia Vescovile Complesso Le Carisse Dal 30/11 al 21/12 tutti i giorni 10.00 – 12.30 / 15.30 – 19.00
Noicattaro ( BA) – Via Madre Chiesa    presso Chiesa Madonna della Lama Dal 16/12 al 24/12 tutti i giorni 10.00 – 12.00 / 16.00 – 18.00
Capurso (BA) – Via Ognissanti, 2  presso Parrocchia San Francesco Da Paola Dal 5/12 al 21/12  tutti i giorni  10.00 – 12.30 / 15.30 – 19.00
Terni in via Garibaldi numero 75 nei locali della parrocchia San Pietro Dal 8/12 al 22/ 12  16.00 – 19.30

Venerdì dalle 10.00/12.30 –  16.00/ 19.30

Graffignana (LO) Via Castello presso Sacrato della parrocchia Santi Pietro e Paolo Apostoli Nei giorni 1 e 2 dicembre  9.30 – 12.30

 

Ringraziamo di cuore tutti i volontari impegnati nei mercatini di Natale e le parrocchie e i Santuari che ci ospitano

 

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Dona ora per il Fondo Casi Critici

 

Rendi il suo Natale speciale

 

Sostieni con una donazione le cure mediche dei bambini raggiunti dai nostri medici in Perù. 

Nel 2018 abbiamo assistito e curato molti bambini, tra cui 24 casi critici.

La tua donazione sarà destinata al sostegno del programma Fondo Casi Critici Bambini 2019

 

 

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Scegli il Servizio Civile – Bando 2018

Da oggi, 20-08-2018, è possibile consultare il Bando Servizio Civile 2018 e scoprire i nostri progetti su www.focsiv.it/servizio-civile-volontario. Molti giovani avranno l’opportunità di vivere questa esperienza con FOCSIV e i suoi Soci. Sarà possibile candidarsi per i nostri progetti che prevedono la ricerca di 8 volontari in servizio civile, 4 nella sede di  Roma e 4 nella sede di Cusco in Perù.

 

Con il Bando di Servizio Civile, FOCSIV e i suoi Soci  propongono una significativa esperienza formativa e di crescita personale attraverso cui contribuire, a livello nazionale e internazionale, a processi di coesione sociale e di impegno civile. Scegliendo un progetto in Italia, si avrà l’opportunità di entrare in contatto diretto con le Organizzazioni legate a FOCSIV e di contribuire allo sviluppo e al rafforzamento delle attività realizzate sul territorio nazionale. Scegliendo un progetto all’estero nei Paesi in Via di Sviluppo, i giovani potranno impegnarsi come  “Caschi Bianchi” collaborando con i partner locali in attività tese al superamento di condizioni di ingiustizia e impegnandosi in processi di promozione della pace e tutela dei diritti umani.

 

I giovani interessati – tra i 18 e i 28 anni compiuti:

 

 

  • possono informarsi ed avere un supporto per orientare la loro scelta partecipando ai tanti incontri informativi promossi sul territorio nazionale e incontri online;

 

 

 

 

Se sei interessato ad uno dei nostri progetti e hai bisogno di informazioni, puoi contattare il nostro ufficio Programmi al numero 06.45426336 o inviare una mail a v.villa@apurimac.it. Il nostro staff ti darà tutte le informazioni di cui hai bisogno. 

 

N.B. Scadenza 28 settembre – Approfondisci tutti i dettagli al link www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/selezione-volontari/2018_bandovolordinario.aspx#Progetti

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Cosa Bolle in Pentola a Paliano

Grande attesa per Cosa Bolle in Pentola a Paliano

 

Come ogni anno torna la cena all’insegna della solidarietà, in programma  giovedì 27 settembre alle ore 20.00 presso l’agriturismo “Bertacco”, comune di Paliano  (FR) .

 

La risposta in termini di partecipazione, già eccezionale nelle edizioni precedenti, è destinata a essere confermata. Anche quest’anno la comunità in provincia del frusinate sta aderendo con entusiasmo ad una iniziativa che, ancora una volta, permetterà di mobilitare i i cittadini a vivere un momento solidale e di allegria.
In fondi raccolti durante la cena di solidarietà saranno destinati al sostegno dei nostri progetti di sviluppo in Perù.

 

Ringraziamo di cuore l’agriturismo Bertacco, il nostro Padre Marco Morasca, i volontari e tutti quelli che stanno aderendo all’iniziativa. 

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Incontro Volontari Apurimac 2018

Montefalco 5-6-7 ottobre: tre giorni con Apurimac!

 

Quest’anno saremo ospiti della meravigliosa foresteria annessa al Santuario delle Monache Agostiniane di S. Chiara della Croce a Montefalco ( PG) nella verde Umbria.  Una tre giorni residenziale per approfondire i nostri progetti di cooperazione e le opportunità di volontariato in Italia e in Perù.

 

In programma: laboratori di approfondimento sulla cooperazione internazionale, sul Servizio Civile e sul percorso di volontariato in Apurimac. Sono previsti inoltre focus sulla fotografia per il sociale e sulle iniziative di piazza e sensibilizzazione che realizziamo in Italia. L’incontro è consigliato a tutti coloro che sono interessati a partire per le nostre missioni. Durante la tre giorni si svolgeranno i colloqui di selezione per i volontari Perù 2019.

 

Per prenotare il tuo posto puoi compilare il form o inviare una mail a volontari@apurimac.it con oggetto “Incontro Volontari 2018”.  Posti disponibili: 80 partecipanti – Iscrizione entro il  15 settembre.

 

Iscriviti all'Incontro Nazionale Volontari 2018

 

Quota partecipazione a persona:

 

  • stanza multipla: 50,00 euro ( in condivisione con altri volontari o con i tuoi amici e familiari)

 

  • stanza doppia: 90,00 euro ( in condivisione con un altro volontario/a o con un tuo amico o familiare)

 

  • stanza singola: 130,00 euro

 

  • il contributo per chi partecipa, senza pernottare, è di euro 30,00.

 

 

 

Se hai già deciso di partecipare puoi inviare la tua quota di partecipazione tramite:

 

Donazione online – cliccando sul DONA ONLINE

 

 c/c postale n. 87219002 intestato a:  Associazione Apurimac onlus

 

• bonifico bancario c/c n. 1000 – 6473 Banca Prossima  intestato a: Associazione Apurimac Onlus – IBAN  IT 75  I 0335901600100000006473

 

Causale: Incontro Volontari 2018

 

 

 

La quota comprende: la partecipazione alle tre giornate di formazione, il pernottamento e i pasti.

Al momento della prenotazione il nostro staff ti supporterà per esigenze particolari e necessità logistiche. 

 

 

 

L’incontro è aperto a tutti i volontari e sostenitori e a tutti coloro che vogliono conoscere Apurimac!

 

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