Racconti di missione

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Celine Adhiambo

 

Celine è di Siaya, una contea a 150 chilometri da Kisumu. Si è trasferita qua nel 1985 dopo il suo matrimonio. Ha cinquant’anni ed è vedova da circa quindici anni, da quando il marito è morto di tubercolosi. Racconta con orgoglio che Siaya è la Contea di Barak Obama. Si sente vicina al Presidente degli Stati Uniti che è stato in visita in Kenya qualche settimana fa.

 

Il senso di appartenenza, però, non dura molto. Parla della sua vita, del suo quotidiano con un mix di forza e rassegnazione. Viaggia tra gli alti e bassi della sua emotività. Tiene duro per i suoi figli, quattro biologici e un orfano. Anche lei come la maggior parte delle donne di Kisumu ha uno spiccato senso di responsabilità e solidarietà. Vive con 80 scellini al giorno, meno di un euro, ma tiene duro. Cerca di dare il meglio di se ai suoi figli che devono sentirsi motivati nel continuare a studiare.

 

Celine fa parte del gruppo delle donne vedove che grazie all’aiuto di Fondazione Vismara e della Tavola Valdese possiamo aiutare attraverso la realizzazione di 10 serre nella città di Kisumu. Spera tanto che questo aiuto le possa dare la possibilità di aumentare la propria attività e, di conseguenza, di aumentare le proprie entrate. Non chiede soldi, Celine. Chiede solo di essere messa nelle condizioni di provvedere a se stessa e ai suoi figli.

 

Nonostante sia affetta da HIV, crede molto nel futuro. Non tanto del suo, che sa essere a termine. Ma lotta ogni giorno per i suoi figli. Si sveglia alle 5, torna a casa che è già buio per poter permettere loro di sperare in una vita migliore. Calvin, il figlio più grande, 17 anni, ultimo anno di scuola dell’obbligo è quello più vicino ad entrare nel mondo degli adulti. Gli occhi non tradiscono: è pieno di speranze. Adora la biologia e vuole diventare insegnante di scienze. Niente voli pindarici. La realtà. Insegnare per guadagnarsi da vivere e per dare il suo contributo alla sua famiglia. A sua madre.

 

Se è vero che il benessere di un bambino passa dal benessere di una madre, è anche vero il contrario.

In questi casi, la reciprocità è tutto.

 

 

Vittorio Villa

Coordinatore e Responsabile Area Cooperazione Internazionale

Pubblicato in DAI PROGETTI