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Volontari Si Nasce

 

Claudio perché hai scelto proprio Apurimac?

Ho conosciuto Apurimac nel 2006 mentre stavo cercando delle Bomboniere Solidali per il mio matrimonio, avevo fatto un po’ di ricerche e Apurimac mi ha subito colpito per la proposta dell’artigianato solidale. Poi per qualche anno ho seguito l’Associazione attraverso il Bimestrale senza avere un contatto diretto. Nel 2013, spinto dalla voglia di fare un viaggio turistico in Perù, vi contattai perché nell’itinerario volevo inserire una tappa a Cusco per vedere come era andata la costruzione del Policlinico Lucia Vannucci Maiani. Ho partecipato ad alcuni incontri conoscitivi con i volontari e lo staff e ho scoperto che non si trattava di una semplice associazione, ma di una famiglia, un gruppo di persone che crede fortemente in quello che fa con cui da subito mi sono trovato a mio agio. Da quel momento non vi siete più liberati di me!

 

Cosa ti spinge ad essere un volontario? 

Credo che molto venga dalla mia infanzia, sono cresciuto in un piccolo paese in Umbria, Abeto, anche questa una grande famiglia dove ci si aiuta a vicenda. Mio padre in particolare, appassionato del fai da te, ha sempre aiutato tutti in paese. Mi ha fatto capire quanto sia importante donare il proprio tempo a chi ne ha bisogno, perché il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e il sorriso che ricevi da una persona che aiuti è la cosa più appagante che c’è.

 

Sappiamo che con Apurimac hai fatto tantissime cose, praticamente tutto! Ce n’è una che per te ha un significato particolare?

Un’esperienza che mi ha cambiato la vita è stata sicuramente quella della Campagna Sanitaria del 2014. Quando sono partito non immaginavo di poter provare sensazioni così forti. Ero abbastanza preparato ad affrontare le difficoltà pratiche e logistiche del caso; i 4000 metri di altezza, il freddo, dormire nei sacchi a pelo per terra. Erano tutte cose che Bruno Martorelli, storico volontario Apurimac, mi aveva preparato ad affrontare, ma l’enfasi e la gioia con cui le raccontava l’ho potuta capire solo una volta arrivato lì.  La gratitudine delle persone, degli anziani che non smettono di ringraziarti perché sei stato ad ascoltare i loro problemi, dei bambini, costretti a diventare grandi prima del dovuto, che ti donano dei sorrisi immensi perché gli stai dedicando del tempo, o semplicemente perché stai giocando con loro. Queste sono sensazioni che non si possono spiegare con un racconto, solo chi le ha vissute può comprenderle, per questo l’anno successivo sono tornato in Perù per un’altra Campagna Sanitaria e non voglio fermarmi, anzi, vorrei programmare la terza!

 

Sappiamo che sei uno dei promotori delle corse solidali di Apurimac, com’è nata questa iniziativa?

È nata chiacchierando con Vittorio Villa, il nostro direttore e Tommaso Galli, Fotografo e VideoMaker per Apurimac. Abbiamo iniziato andando a correre insieme per allenarci, per poi passare a piccole competizioni; la Stracittadina durante la Maratona di Roma, l’Alba Race e la Corsa di Miguel. Questi eventi sono pieni di gente a cui piace fare sport, persone che hanno molta energia e che amano condividere le proprie passioni, sono sicuramente situazioni ideali dove incontrare volontari a cui potrebbe far piacere conoscere ciò che facciamo in Apurimac. Abbiamo intenzione di partecipare a diverse manifestazioni podistiche durante l’anno; da piccole gare di 5-10Km, fino a mezze maratone di 21Km, quindi, rivolgendomi ai nostri volontari sportivi dico: “contattateci e iniziate a correre con noi, non ve ne pentirete!

 

Vista la tua lunga storia con noi, ti senti di dire qualcosa a chi sta scoprendo oggi il mondo di Apurimac? 

Sicuramente li inviterei a conoscere di persona i ragazzi che stanno dietro al mondo Apurimac e soprattutto a partecipare alle nostre numerose iniziative. Ricordo con piacere tutti i mercatini fatti a natale, Peperuncino e le cene di Cosa Bolle in Pentola. In programma quest’anno abbiamo anche altre attività, corsi dedicati proprio ai volontari, come quello di Fotografia per il Sociale e di Spagnolo.  Insomma non siamo un’Associazione da seguire solo attraverso donazioni, siamo una famiglia che va vissuta. Abbiamo bisogno dell’energia, delle idee e della voglia di fare di tutti i nostri sostenitori per riuscire a dare il meglio ai nostri beneficiari.

 

Dopo tanto tempo cosa ti aspetti ancora dal volontariato con noi?

In questi anni con Apurimac ho visto crescere un percorso, sia nella gestione dei programmi esistenti, che nella nascita di nuovi progetti, come quello dello Spazio Infanzia di Tor Bella Monaca. Quindi quello che mi aspetto anche dal Volontariato è che ogni volontario continui a dare il suo contributo, a mettere a disposizione le sue idee ed energie, affinché tutto ciò possa continuare ad esistere e crescere sempre di più.

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